I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) rappresentano una condizione sempre più conosciuta, ma spesso ancora poco compresa. Molti genitori si accorgono di alcune difficoltà nei propri figli durante il percorso scolastico, senza sapere se si tratti di una fase temporanea o di qualcosa che merita un approfondimento.
In questo articolo scopriamo cosa sono i DSA, quali sono i segnali da osservare e quando è utile una valutazione specialistica, con un approccio chiaro e accessibile.
Cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono difficoltà che riguardano alcune abilità fondamentali come:
- lettura
- scrittura
- calcolo
Si tratta di disturbi specifici, perché interessano aree ben precise, e non dipendono da:
- scarsa intelligenza;
- mancanza di impegno;
- problemi sensoriali (vista o udito).
I DSA si manifestano in bambini con sviluppo cognitivo nella norma, ma che incontrano difficoltà nell’automatizzare alcune competenze scolastiche.
Le principali tipologie di DSA
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento si suddividono in quattro categorie principali:
1- Dislessia
Riguarda la lettura. Il bambino può leggere lentamente, commettere errori o avere difficoltà nella comprensione del testo.
2- Disortografia
Interessa la correttezza della scrittura, con errori ortografici frequenti
3- Disgrafia
Coinvolge l’aspetto grafico della scrittura, che può risultare poco leggibile o molto faticosa.
4- Discalculia
Riguarda le abilità matematiche, come il calcolo e la gestione dei numeri.
Quando si manifestano i DSA
I segnali possono emergere già nei primi anni di scuola primaria, ma spesso diventano più evidenti con l’aumento delle richieste scolastiche. Le prime difficoltà però possono essere intercettate anche nella scuola dell’infanzia osservando la capacità del bambino di impugnare una matita, colorare e disegnare.
È importante sapere che:
- ogni bambino ha i suoi tempi di apprendimento;
- non tutte le difficoltà indicano un DSA;
- la persistenza nel tempo è un elemento chiave.
Campanelli d’allarme da osservare
Alcuni segnali possono suggerire la necessità di un approfondimento.
1- Nella lettura
- lettura lenta e faticosa
- difficoltà nel riconoscere le parole
- perdita del segno durante la lettura
2- Nella scrittura
- errori ortografici frequenti
- difficoltà a copiare dalla lavagna
- scrittura disordinata o poco leggibile
3- Nel calcolo
- difficoltà con le tabelline
- errori nei calcoli semplici
- fatica a comprendere i numeri
Altri segnali
- difficoltà di concentrazione
- scarsa organizzazione nello studio
- frustrazione o perdita di motivazione
DSA e sviluppo del bambino: il ruolo delle funzioni cognitive
I DSA non riguardano solo le abilità scolastiche, ma possono essere collegati ad alcune funzioni cognitive come:
- attenzione
- memoria
- velocità di elaborazione
- coordinazione visuo-motoria
- coordinazione motoria
Spesso quando domandiamo ai genitori se il bambino ha anche delle difficoltà motorie e di coordinazione, ci riferiscono che lo vedono goffo o impacciato. Contrariamente a ciò che si pensa, l’aspetto grafico e quindi lo scrivere e il colorare rientra tra le abilità che richiedono coordinazione, pertanto se il bambino ha delle difficoltà psicomotorie è normale e probabile che le abbia anche dal punto di vista grafico.
la valutazione specialistica per la DSA è fondamentale per inquadrare quanto prima le difficoltà del bambino e poter proporre e fornire tutti gli aiuti necessari perchè possa apprendere e relazionarsi nell’ambiente scolastico.
La fisioterapia può aiutare?
Assolutamente si!
Quando seguiamo un bambino con questo tipo di disturbo lavoriamo con giochi di coordinazione, attenzione e memoria tattile e visiva. Attraverso percorsi e giochi personalizzati aiutiamo ad affinare le competenze motorie come il salto, la corsa, gestione degli ostacoli arrivando a migliorare anche la gestione grafica e attentiva.
Per questo motivo, una valutazione completa può considerare anche aspetti più ampi dello sviluppo del bambino.
Quando fare una valutazione
È consigliabile richiedere una valutazione quando:
- le difficoltà persistono nel tempo;
- il bambino mostra disagio o frustrazione;
- gli insegnanti segnalano difficoltà specifiche;
- i genitori hanno dubbi sul percorso di apprendimento motorio e intellettivo.
Intervenire precocemente permette di:
- comprendere meglio le difficoltà;
- evitare che il bambino sviluppi insicurezza;
- impostare strategie efficaci.
L’obiettivo è ottenere un quadro chiaro e definire un percorso adeguato alle esigenze del bambino.
Come intervenire: strategie e supporto
Un bambino con DSA può apprendere in modo efficace, ma ha bisogno di strumenti e strategie adeguate.
- Intervento personalizzato
- Supporto allo studio
- Collaborazione scuola-famiglia
I genitori svolgono un ruolo centrale nel percorso del bambino.
È importante:
- osservare senza giudicare;
- evitare pressioni eccessive;
- valorizzare i punti di forza;
- supportare il bambino nel modo giusto.
Un ambiente sereno favorisce l’apprendimento e la fiducia in sé stessi.
DSA: non un limite, ma un modo diverso di apprendere
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento non definiscono il valore o le capacità di un bambino.
Con il giusto supporto:
- è possibile affrontare con successo il percorso scolastico;
- sviluppare autonomie;
- valorizzare le proprie potenzialità.
Conclusione
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono una realtà sempre più diffusa e richiedono attenzione, ma anche consapevolezza.
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